Contemplare il mistero della creazione aiuta a comprendere in profondità l’importanza dell’essere creativi e di amare l’arte per donarla alla vita.
In genere, siamo abituati ad andare indietro nel tempo per scoprire i personaggi e i talenti storici che hanno donato al mondo arte, scienza e cultura ma, praticando yoga, si viene spinti a rivolgerci all’indietro per conoscere anche la manifestazione della creazione.
E quando si scopre che non esiste niente che non sia proveniente dal Silenzio o dall’Assoluto, ci si accorge della preziosità della nostra esistenza e si desidera onorarla e darle vita….. come fecero i primi esseri che, privi di blocchi mentali e intellettuali, comunicarono istintivamente fra sé e la vita attraverso il tratto, il segno, il disegno.
Ora noi siamo imbrigliati da montagne di nozioni che condizionano tutta la nostra natura ma, la contemporanea psicologia, che troviamo applicata ad esempio nello sport, è quella di “educare l’atleta a superare l’ordinario modello logico-intellettuale di cognizione e controllo, per seguire la saggezza del corpo”.
E la saggezza del corpo, per sua stessa natura, è in continua creazione, così come avviene nell’universo, nostro “specchio naturale, dove potersi riflettere come una meravigliosa opera d’arte”.
Creare e diffondere arte nell’ambiente, da sempre è il naturale agire dell’uomo. Ricordando di esistere all’interno della grandezza dell’universo, ci si ritrova a contemplare l’innata e spontanea nostra creatività come atto di amore e di emozione, simile a quella che riceviamo nell’ammirare le opere dei grandi Maestri.
(Creazione-Mandala di Serafino Staurini)
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