L’Educazione Cosmica nel pensiero pedagogico montessoriano

Fu con gran commozione che un giorno presi il mio cuore fra le mani, come volessi incoraggiarlo a raggiungere le vette della fede e, ponendomi rispettosamente di fronte ai bambini, domandai a me stessa: chi siete voi dunque? …Vi seguirò

Ben presto iniziò una disputa che tutt’ora continua : le persone religiose combattevano Maria Montessori per il suo positivismo, i positivisti la condannavano per l’uso del linguaggio religioso, gli scienziati la ridicolizzavano per la sua mancanza di seria obiettività e per il suo indugiare a espressioni demagogiche, i pedagogisti la accusavano di orgoglio megalomane perché rifiutava di accettare altre teorie educative e anche perché aveva introdotto programmi culturali a un’età nella quale i bambini sembravano immaturi; la dittatura politica chiuse le sue scuole ….ma i bambini permanevano nella sua visione di educazione.

Fu negli anni di esilio in India che Ella portò a compimento la sua visione di educazione.

Fu sempre affascinata dal carattere fortemente spirituale della società indiana, molto in linea con la filosofia del suo metodo.

Lì rincontrò Gandhi, impegnato nella sua campagna per la libertà civile dell’India dall’ingerenza inglese. Maria Montessori e Gandhi erano legati da una profonda ammirazione reciproca e da affinità di idee , entrambi credevano fortemente nel valore dell’educazione come liberazione dal disordine e dalla violenza, come percorso di armonia.

Così pervenne alla visione di educazione cosmica durante le sue sessioni presso la Società Teosofica a partire dall’insegnamento dei saggi.

Per Maria Montessori i bambini hanno un compito cosmico: in loro esiste un’energia che non è nient’altro che la particella di un fuoco infinito che è la vita che a un tratto la fa germogliare. Per la Montessori l’uomo è nel mondo e con questo ha un’armonia misteriosa e profonda, come ogni fenomeno vitale ha un legame profondo con ogni altra realtà del cosmo nell’interrelazione di tutto ciò che vive e nell’interdipendenza di tutto ciò che esiste. Un rapporto tra infinitamente grande e infinitamente piccolo. Il bambino è frammento dell’universo, è espressione dell’infinito, parte di un tutto che procede verso un fine e che collabora a una missione comune.

La Montessori portava cosi nel dibattito pedagogico europeo una prospettiva multidisciplinare, ecologica, mettendo insieme filosofia-spiritualità e scienza nel tentativo di avvicinare Occidente e Oriente.

Carla Severini, pedagogista

Om, grazie

(Il dipinto è dell’artista francese Henri Jules Jean Geoffroy: “Scuola materna”  del 1898)

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