Molte volte, prima dell’inizio della gara sportiva, abbiamo avuto modo di osservare alcuni atleti entrare come in una sorta di concentrazione. Anzi, molto di più: in una concentrazione mentale ad altissimo livello.
Stanno attuando una delle tecniche più studiate ed efficaci nella formazione sportiva: la visualizzazione.
Ma questa pratica non viene utilizzata solo nella disciplina sportiva, ma anche in altri campi, come a esempio in aeronautica e nel paracadutismo.
Inoltre, la tecnica della visualizzazione ha trovato campo di applicazione anche nel settore riabilitativo motorio. Basti pensare al metodo Feldenkrais che si basa sull’immaginazione del gesto prima del suo compimento, permettendo che si crei prima una “mappa neuronale” che rende più facile l’esecuzione del movimento.
Quando una persona visualizza, il cervello attiva praticamente le stesse aree che utilizza nella attività che sta per compiere. Si tratta di un vero e proprio allenamento della gestione della performance, del gesto, della pressione e della precisione dell’avvenimento.
Questa pratica, comunque, non è recente. E’ stata applicata fin dall’antichità da varie civiltà e culture.
Si ritiene che, nella preistoria, le rappresentazioni rupestri, una delle prime forme d’arte, avessero lo scopo di rappresentare e dare forma alle prime forme di attività ed esperienze umane.
In India, la visualizzazione è praticata fin dall’antichità dai saggi e maestri nelle discipline yogiche, con lo scopo di raggiungere un’armonia fisica e mentale, che permettesse di poter sviluppare il proprio sé e poter così sperimentare una connessione superiore al proprio interno.
In varie culture, fin dalla antichità, gli sciamani hanno appreso come sviluppare un vivido stato immaginativo, con lo scopo di introdurre modifiche negli stati di coscienza.
In Yoga e in Ayurveda la pratica della visualizzazione è una pratica ricorrente per ritrovare il proprio centro, la propria calma e per liberare le proprie potenzialità, da riuscire ad esprimerle nel proprio vivere.
Come si nota, la pratica della visualizzazione ha radici molto antiche e trova tutt’ora utilizzo efficace in molti ambiti- Questo dovrebbe farci riflettere sul funzionamento e sul potere della mente in quanto, una mente molto agitata può far perdere la centratura e indebolire potenzialità e vitalità, mentre una mente focalizzata permette di vivere in modo mirato con se stessi e con gli altri, esaltando le proprie risorse e capacità.
Om Anna Rapretti, Operatrice in Ayurveda
L’immagine è stata disegnata dalla artista Chiara Rapretti proprio per questo scritto. Om, grazie
Per approfondimenti bibliografici:
https://www.loveyourlifestrategies.ca/post/origins-of-mental-visualization-techniques
https://www.rajayoganewsletter.com/blog/p/il-potere-della-visualizzazione.ht

Il disegno (matita su carboncino) ha voluto rappresentare una bambina , ancora in divenire, attenta a fissare in una direzione che riporta al riflesso di sé stessa, nonché al focus della sua crescita personale. Grazie per l’opportunità concessami.
Grazie a lei gentile artista Chiara per il suo generoso gesto di dedicare allo scritto una sua creazione. Om