Un tempo, scienza e conoscenza convivevano perfettamente insieme : l’una sosteneva e completava l’altra.
Ora, mentre la scienza si è sempre più atomizzata, la conoscenza umanistica è rimasta interamente legata all’unitarietà fra il tutto: Uomo, Natura, Universo.
Questa conoscenza si chiama YOGA e oggi, piano piano, viene riscoperta.
Nonostante la sua proliferazione in continue nuove etichette, lo yoga ha salvaguardato la sua indipendenza rispetto a discipline e religioni in quanto, in sé, raccoglie conoscenza di come ritrovare la strada per percepirsi nuovamente un tutt’uno con la sacralità interiore ed esteriore.
E questa conoscenza è priva di monopolio ma, come in tutte le cose, necessita di una guida per il suo apprendimento…
La pratica dei vari raggi dello yoga non è nient’altro che l’occasione di far incontrare in modo armonico e unitario le diversificate opposizioni esistenti dentro e fuori di noi.
Facendo emergere le emozioni, le virtù e le azioni positive, si impara ad accettarsi così come la nostra storia personale ci ha modellati, predisponendoci ad un naturale atteggiamento nel privilegiare il meglio del meglio di noi stessi e degli altri.
La “specialità dello yoga” è di far sorgere il desiderio di come cercare e trovare la verità. Entrare nel suo flusso, aumenta il potere del comprendere e del discernere di come voler compiere le giuste azioni. Espressa nella forma dell’arte, lo yoga attiva in modo maieutico lo spirito sacro della vita. Entrando nella scuola, è sviluppare l’educazione a trovare unicità nella diversità.
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