Armi vincenti per un bene comune

Quando si parla di Yoga e di Ayurveda si parla di “maestre di vita”. Non sono materie inventate, ma conoscenze che riflettono il nostro stato profondo: quella natura non separata dalla natura dell’universo.

Difatti, con il termine di YOGA si intende quella parte di conoscenza che invece di separare, di produrre scudi o barriere intellettuali e culturali, unisce, favorendo un flusso di relazione fra il proprio interno e l’esterno e fra il proprio sé e gli altri.

Con il termine di AYURVEDA si intende quella parte di conoscenza e stile di vita che racchiude il sapere di come l’uomo può aiutarsi a vivere in armonia, considerandosi un tutt’uno con la Natura e ricorrendo a essa per ritrovare il suo benessere di corpo e psiche.

Pertanto, chiunque rifletta nel suo vivere e nel suo agire nel mondo questo sentire, questo stile di vita e di unione, è in Yoga e in Ayurveda….. come a esempio il poeta, scrittore e regista Franco Arminio nato a Bisaccia in provincia di Avellino il 19 febbraio 1960.  L’anno scorso ha scritto un articolo per il Corriere della Sera intitolato ”“Vivere con onestà e lasciare una traccia” di cui ne trascrivo alcune parti:

Bisogna partire dall’idea che il primo dei nostri averi è la terra e chi la guasta ci fa un torto esattamente come se ci desse un pugno. Noi dobbiamo pensare che il mondo non è solo il carro delle merci e del potere.

Quello che conta non è avere successo, ma lasciare una traccia, lasciarla non in questo mondo, ma nell’universo. Mi spiego. La gente pensa che un leader politico lascerà una traccia molto più grande delle vecchie di Andretta, di una maestra elementare di Bitonto, di un pensionato di Ivrea. Non è così. La traccia durevole e profonda dipende dall’onestà con cui siamo al mondo. Chi si batte per suscitare clamore è un po’ un disonesto che vuole impressionare altri disonesti. L’universo non avrà memoria di lui. Una contadina che zappa, una goccia di sudore che scende nella terra forma un impasto minerale che ci ritroveremo nel pane. Una parola quieta, un dolore a bassa voce ti fa parlare coi gatti, ti dà l’amicizia delle rose…….. Noi dobbiamo capire che abitiamo l’universo, è quella la nostra casa. I nostri gesti hanno valore anche se non vengono commentati da nessuno. I nostri gesti sono belli anche se non ci procurano fama e potere. Bisogna deporre l’invidia verso il successo. Chi ne ottiene ne vuole altro ancora, diventa bulimico, non trova pace. È umano volere attenzione per le nostre lotte, ma dobbiamo sempre chiederci cosa vuole la nostra natura profonda. Io credo che in quel punto ormai sperduto di noi stessi ci sia il bene, siamo fatti di bene. E il bene riconosce il piacere di una finestra aperta, sente il respiro di un cane, si sente fratello di un cielo azzurro, ma anche di una notte di pioggia…….”  

Anche se presentata come materia, lo Yoga lentamente viene fatto entrare nelle scuole, nelle aziende, nell’area infermieristica e, secondo studi effettuati nella facoltà di medicina di Ohio State University, la studiosa Maryanna Klatt ha appurato nelle sue ricerche che la “pratica dello yoga ha ridotto del 40 per cento il livello dell’alfa amilasi nella saliva, un enzima associato allo stress”.

Saggezza e scienza unite!

Om, Grazie

MaTer

Il bellissimo disegno nell’immagine è di Angelo Ruta, grazie tante

 

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