Non sempre le cose sono ciò che sembrano

Lo sviluppo del mondo moderno e la conoscenza degli scienziati arricchiscono in modo straordinario il nostro mondo materiale.

Ma i progressi raggiunti, inevitabilmente, vanno a diminuire le esigenze dell’anima. Così ci si ritrova ad agire inquinando e impoverendo la natura, la società, le relazioni personali e la nostra salute. Perché? Mente e cuore, gradatamente perdono la capacità di ascoltare, osservare e percepire in profondità le situazioni e gli avvenimenti visibili e non visibili, arrecando così un grave danno alla propria e altrui vita.

Nel mondo dello Yoga e dell’Ayurveda vari sono gli strumenti per aiutarsi. Uno molto amorevole e piacevole è leggere e ascoltare storie di Saggi, come quelle contenute negli antichi testi degli Shiva Purana. Eccone una molto significativa.

Due angeli viaggiatori si fermarono per la notte nella casa di una famiglia molto ricca. I proprietari però erano aridi e ingenerosi e li misero a dormire in un piccolo spazio della cantina, fredda e umida. Mentre si preparavano per la notte, l’angelo più anziano vide una fessura nel muro e la riparò. Quando l’angelo più giovane chiese il perché, quello più anziano rispose: “Non sempre le cose sono ciò che sembrano”.

La notte successiva gli angeli andarono a riposare nella casa di una famiglia molto povera e anziana. ma molto ospitale. Dopo aver condiviso il proprio cibo, la coppia invito gli angeli a dormire nel loro letto. Quando si svegliarono il giorno successivo, gli angeli trovarono in lacrime il marito e la moglie. L’unica mucca che possedevano, il cui latte era la loro unica fonte di aiuto, giaceva morta nel campo.

L’angelo più giovane era furibondo e chiese a quello più anziano: “Come hai potuto permettere che accadesse? La prima famiglia aveva tutto e l’hai aiutata. La seconda aveva poche cose, ma disposta a condividerle e hai permesso che la mucca morisse” 

Serenamente, l’angelo più anziano rispose: “Non sempre le cose sono ciò che sembrano. Quando eravamo nella cantina di quella villa, ho notato che c’era dell’oro nascosto in quel buco del muro. Visto che il proprietario era avaro, ho chiuso il buco, da non permettere così di trovare l’oro. Questa notte, mentre dormivamo nel letto della famiglia povera, l’angelo della morte è venuto in cerca della moglie del contadino e io gli ho dato la mucca”.

Uno dei grandi insegnamenti che ci perviene dal mondo antico è proprio quello di proteggerci cercando, sopra tutto, di agire in rettitudine.  Compiere la giusta azione, attira il frutto di benedizioni e, a seconda del nostro personale destino, veniamo aiutati.

Om, grazie.

MaTer

 

 

 

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