Da millenni, le conoscenze yogiche e ayurvediche diffondono i loro insegnamenti tra filosofia, scienza e poesia.
Veicolando la cultura dell’unicità nel tutto, invitano la mente a soffermarsi che la manifestazione non è semplicemente la somma di tante parti separate, ma una organizzazione di parti in assoluta relazione, evolutesi l’una dall’altra.
Questo pensiero lo si trova anche nel saggio scritto da Goethe intorno al 1790, sull’argomento della botanica. Appassionato di scienze giuridiche, fisiche, chimiche, geologiche e umanistiche, era un entusiasta degli studi del botanico Linneo.
Durante il suo viaggio in Italia, Goethe ne visita i più famosi orti botanici, alla ricerca di una conferma di una sua convinzione: trovare la pianta archetipica, da cui tutte le altre si sarebbero generate.
Osservando piante e alberi, il suo pensiero era questo: “in mezzo a questa moltitudine, non dovrebbe esserci la pianta primordiale”? E inizia a collezionare infinità di esemplari. Finché scrive il testo “Metamorfosi delle piante” sostenendo che….le piante o se vogliamo gli alberi, i quali tuttavia ci si presentano come individui, si compongono in realtà di parti uguali e simili fra loro. Non vi è dubbio: basti pensare a quante piante vengono moltiplicate per propaggini,
Questa forma di unicità Goethe la estendeva ovunque, legandola all’idea dell’esperienza artistica la quale “attraverso la ricerca del momento sintetico, l’artista non seziona o scompone più, ma cerca l’oggetto intero”…. (tratto dal libro “Uomini che amano le piante” di Stefano Mancuso).
L’Ayurveda, che considera l’essere umano un tutt’uno con la Natura, dà un’enorme importanza a erbe e piante. Da millenni insegna che esse, come il nostro corpo, hanno la capacità di produrre tutte le molecole che servono alla nostra esistenza e alla nostra guarigione e i preparati della antica tradizione ayurvedica, a base di piante, sono eseguiti in modo che il corpo li assorba e li digerisca senza effetti collaterali. Venire a conoscenza di questa arte e diffonderla, è un grande dono.
(Olio su tela dell’artista CALE di Rimini “Metamorfosi delle piante”)
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