Yoga e la grande emozione della paura

Il corpo è un incredibile deposito che contiene tutte le nostre esperienze, siano esse fisiche, emotive o spirituali. Una emozione travolgente e a volte paralizzante, che giace in noi e che non sempre riusciamo a identificare, è la paura.

E’ una emozione che tutti abbiamo in comune: paura di malattie, del contagio, del giudizio, della violenza, della ignoranza, della vecchiaia, della morte.

Le conoscenze di Yoga e Ayurveda spiegano che è nel momento in cui stiamo per nascere che si risveglia la paura. Stiamo per perdere la quiete e la protezione del grembo materno, per entrare in un mondo sconosciuto. E così, nella nostra mente, rimane la memoria inconscia collegata alla paura del non conosciuto, dell’incerto e della perdita, che portano a:

paura di lasciarsi andare

paura di essere aperti

paura dell’altro

paura di perdere

paura di un evento imminente

paura di qualcosa che potrà accadere …….

Ma i Saggi dicono che essendo la paura già dentro di noi, vuol dire che è giusto che ci sia”

In effetti, ci sono paure che sono salvifiche per la nostra vita come, a esempio, aver paura di avvicinarsi a un animale feroce affamato, o avere paura di avvicinarsi troppo al fuoco, o di attraversare una strada trafficata…… Cosa succede? In presenza di simili eventi, in noi si attiva automaticamente un meccanismo di paura che ci mette in salvo prima che avvenga l’incidente.

E poi c’è una paura del tutto eccezionale. E’ la paura “reverenziale” .

E’ una paura che conosco bene. Ha accompagnato la mia vita. E’ una paura che nasce dal timore che il proprio agire faccia del male o apporti danni a persone o animali. E ’ incredibile come questa paura paralizzi le intenzioni di agire, anche difronte a ingiustizie o azioni scorrette altrui. Si lascia perdere o si giustifica, perché agire significherebbe fare del male.

Ma, questo tipo di paura, si scioglie quando riesce ad “agganciarsi al coraggio spirituale”.

E’ un coraggio commovente, compassionevole anche verso se stessi. Oserei dire “supremo”. Un coraggio che porta a pensare: “Di cosa ho paura? Perché lo permetto? Vuol dire che non ho fede che il Signore è in me. Non ho fede in chi legge il mio cuore e sa che non voglio andare contro, ma che sto cercando una via per correggere l’ingiustizia o l’incomprensione.. Supera questa paura e intervieni. Il Signore sa”.

Questo coraggio spirituale può essere di aiuto nella nostra vita e nelle tante forme di paura, ma richiede tanto lavoro su se stessi. E le conoscenze di Yoga e Ayurveda sono splendide maestre.

Om, grazie

MaTer

 

 

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