Le nuove frontiere del progresso offrono grandi possibilità per una vita più comoda e più lunga.
Molto spesso però ciò contrasta con la qualità della vita. E la qualità della vita fa parte di un ascolto di regole e fondamenta che ci giungono dal profondo e che sono parte di noi.
Queste regole e fondamenta sono state raccolte e tramandate dallo Yoga e dall’Ayurveda, conoscenze che si esprimono attraverso Arte, Filosofia, Principi, Esercizi del corpo, Alimentazione, Stile di vita.
Lo Yoga mira a sviluppare una consapevolezza integrale dell’essere umano, per far si che si accorga della sua unicità, desiderando di scoprirne la fonte interiore.
L’Ayurveda mira a mostrare il funzionamento di questa unità, per mantenerla il più a lungo in salute e avere così più tempo da dedicare alla ricerca della fonte interiore.
Addentrandosi in questi eterni insegnamenti, si scopre che il proprio benessere passa attraverso una sintonia in noi, fra noi e gli altri e fra noi e le attività che siamo chiamati a svolgere.
Sicuramente ognuno di noi si è trovato o si trova a fare qualcosa che non è in accordo con una giusta azione. Non solo nell’alimentazione, ma anche in famiglia, con colleghi, o nello svolgimento di un determinato lavoro. E questo disaccordo, anche se non ce ne accorgiamo, non va perso ma, da qualche parte, lascia una traccia dentro e fuori di noi.
Per l’antica conoscenza, il non rispettare le regole e le leggi della natura è sinonimo di malessere, malessere che nel tempo va a contagiare ogni aspetto della vita.
Il voler forzare e piegare alla nostra volontà, ai nostri desideri, al nostro piacere e al nostro interesse le regole naturali, va a violare sia la nostra armonia che quella esterna.
Il rispettare, invece, nel nostro quotidiano e nel nostro comportamento regole e fondamenta eterne, è uno dei più saggi e perfetti sistemi di terapia del benessere.
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