Basta alzare gli occhi al cielo per comprendere che l’opera è vita, è gioia e benessere.
L’opera è salvifica.
L’opera è la forma poetica, silenziosa tra i linguaggi dell’anima e della scienza. Impossibile osservare un museo, una chiesa, una casa, una strada, un paesaggio, un’azione, qualcuno…. senza che mente e cuore ne ricevano messaggi e insegnamenti. Se l’opera è in armonia, si avverte una calda sensazione pacifica e rasserenante. Tutt’altra cosa, invece, se tutto è abbandonato, rovinato, sporco, trasandato…
Ogni cosa può essere “un telo che rispecchia l’opera”, perché l’opera parte da noi. E’ in noi. Siamo noi.
Può darsi che, della bellezza dell’opera, si sia perso il significato, il riconoscimento. Ma l’opera è lì. E’ impossibile eliminarla. Come in un mare inquinato, una volta tolto l’inquinamento, il mare è perfetto, così è per la bellezza dell’opera, perfetta ed eterna: realtà visibile di una verità invisibile. Il meglio del meglio di ognuno. Il cuore è il lievito più segreto della creazione!
“Solo la bellezza salverà il mondo”, ha lasciato detto Dostoevskj, “una bellezza spirituale legata all’arte, alla poesia e ai valori che ancor oggi possono nobilitare l’uomo, nonostante i suoi limiti…” ….E questo vale anche per i tempi odierni, dove la paura sembra vincere su tutto!
Seminare bellezza è un grande lavoro, un grande compito di ognuno e, se si scelgono le parole “donare bellezza”, “donare armonia” e “mecenate”, allora tutto diventa cultura e non profitto.
(Quadro di Gustav Klimt)
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