Più volte sentiamo parlare che la “verità risiede nel cuore e che la via per raggiungerla è lasciar andare e distaccarsi dai pensieri e dai desideri della mente e dei sensi”.
Purtroppo non basta chiudere gli occhi e tutto si ferma e siamo liberi di dirigerci verso il cuore.
Però c’è un modo per poterci aiutare: iniziare a far maturare il desiderio di ascoltarsi, per scoprire cosa sta dietro alla mente e ai sensi.
E’ pacifico che tutte le nostre scelte e le nostre forme di piacere derivano da loro. Ma una volta che iniziamo a prestare attenzione alla comprensione che mente e sensi funzionano perché c’è una forza, un potere che li fa funzionare, può darsi che in noi scatti uno scopo: lo scopo di fare amicizia con questa forza.
E qui possiamo far entrare la conoscenza dell’Ayurveda e le sue pratiche.
E’ conoscenza millenaria, contenuta negli antichi testi vedici, i quali si rivolgono agli esempi della natura per trasmettere i loro insegnamenti, spiegando che dietro al vento, al sole, all’acqua, alla terra e al cielo, vi è la medesima forza che alimenta la nostra natura umana. Forza che può essere compresa solo da mente e sensi purificati e sensibili.
E’ vero che i nostri tempi sono molto diversi da quelli antichi, però quella forza non è mutata: sempre sole e luna continuano a indicarci lo scorrere del tempo ed è sempre la terra che ci offre tutto il necessario.
Cosa è mutato invece? L’uso della nostra mente e dei nostri sensi. Sollecitati da una infinità di nozioni, attrazioni e avvenimenti esterni, ci stanno privando della capacità di fermarsi e di soffermarsi sull’essenziale, sul “combustibile” che li fa funzionare e sul desiderio di conoscerlo e di comprenderlo.
E qui sta il grande dono degli antichi Saggi. Usando un linguaggio essenziale, ci hanno rivelato e dimostrato che vi è “un Uno che si trova dietro ogni cosa”
E’ questo il Principio alla base della conoscenza dell’Ayurveda: “UNO IN TUTTO”. Usando il linguaggio della natura, hanno cercato di farci accorgere, prima di tutto che è questo potere che permette a ogni cosa di funzionare e poi, che questo potere è lo stesso ovunque.
Gli antichi Saggi non avevano applicato etichette o monopolio a questa conoscenza. L’avevano donata all’umanità per renderla consapevole che, diventare padroni della comprensione che ogni cosa avviene grazie a questo Uno, significa rendere mente e sensi sensibili a cosa porre al centro della propria attenzione, della propria visione e del proprio ascolto, per scegliere un vivere vicino alla verità del cuore. E affinché ciò avvenga, serve l’aiuto di una mente forte, calma, concentrata.
Tante sono le pratiche di Ayurveda e di Yoga dedicate a purificare mente e sensi. Tutte vanno a lavorare contemporaneamente sui loro aspetti grossolani e su quelli sottili. Possiamo scegliere. Possiamo decidere di seguire pratiche semplici, ma con ordine e costanza in modo che, spontaneamente, ci ritroviamo a constatare come mente e sensi abbiano cambiato direzione, scegliendo svaghi e decisioni importanti in ascolto e in accordo con il nostro cuore.
Un verso contenuto nello Shrimad Bhagavata Purana recita:
“Si dovrebbe onorare tutto – lo spazio, il vento, il fuoco, l’acqua, la terra, i corpi celesti, tutti gli esseri viventi, le direzioni, gli alberi, le piante, i fiumi e gli oceani – come corpo del Divino, che non è diverso da noi stessi”.
Om, grazie, vogliamoci bene
MaTer
(Grazie al bellissimo dipinto della artista Katie Whipple, nata in America nel 1991)
