La gratitudine è il dono del cuore che ha il potere di addolcire le “onde d’urto” della vita. E’ un’emozione gentile, morbida, una gioia particolare di scambio, che appartiene a ognuno.
Possiamo trovarci in qualsiasi luogo e in qualsiasi situazione quando, all’improvviso, una determinata cosa fa scattare dentro un’emozione particolare, che libera gioia e riconoscenza…. E’ come quando si riceve un regalo, che ci si siede, lo si scarta con cura per “gustare il momento dell’incontro con il dono ricevuto”. Uno scambio così indefinito, che libera gratitudine a chi ha ricevuto e a chi ha donato.
Desidero raccontare ciò che ho letto da poco:
in Alaska ci sono due tribù di indiani Tlingit. Quando una di esse ha bisogno di un edificio nuovo, chiede all’altra di venire a costruirlo. Durante i lavori, la tribù che ha fatto appello prepara i ringraziamenti per i lavoranti, mettendo fuori pesci secchi e altri cibi e tessendo per loro coperte di lana. A costruzione finita, c’è una cerimonia per ringraziare la foresta del legname donato e per presentare i doni agli uomini che hanno lavorato. Ci sono danze, canti e racconti sulla storia delle due tribù e dei legami che le uniscono. Grazie a questa antica tradizione, la generosità di una tribù e la gratitudine dell’altra creano un forte legame tra di esse.
Pur nella diversità di tempi, luoghi e culture, la gratitudine non può sparire. Nell’istante in cui la sperimentiamo o anche solo ce ne ricordiamo, il nostro cuore e la nostra mente si calmano e si rasserenano.
Walt Witman, poeta e scrittore americano dell’ottocento, ha scritto questi versi:
“Grazie nella vecchiaia. Grazie ovunque io vada,
per la salute, il sole di mezzogiorno, l’aria impalpabile,
per la vita, la sola vita,
per i preziosi ricordi che sempre sono presenti (di te,
della mia cara madre, di te, di mio padre,
di te, dei fratelli, sorelle, amici),
per tutti i miei giorni, non solo quelli di pace,
anche i giorni di guerra…..
Liberare gratitudine, per me è come liberare un antidoto per ogni tipo di risentimento e di pensiero negativo verso qualcosa e qualcuno. Riuscire a liberare anche gratitudine verso il nostro ambiente, per me porta a “scoprirne le sue esigenze e le sue necessità”, scegliendo e mettendo in atto spontaneamente azioni portatrici di bellezza, cura e protezione, a beneficio proprio e degli altri.
Om
MaTer
