In ogni breve scritto inserito in questo diario informatico di comunicazione, vi è l’amore e l’auspicio di ritornare a essere “mecenati”, offrendo le varie espressioni dell’arte con l’animo di donarle a se stessi e dal proprio sé all’ambiente e al proprio circostante.
Amando e vivendo lo Yoga e l’Ayurveda, è questo che desidero offrire, ma la visione moderna del vivere richiede anche forme e strategie molto pratiche.
Per ciò che riguarda l’attuale mecenatismo, ecco una breve sintesi dell’articolo scritto da Laura Gigliotti su un recente convegno svoltosi a Roma: “Chiamata alle arti! Mecenatismo e Imprese”
Una giornata di sole primaverile, relatori di peso e folla delle grandi occasioni per il convegno “Chiamata alle arti! Mecenatismo ed imprese: un investimento strategico”, ospitato nella Sala del Refettorio di Palazzo Venezia, promosso da Arcus, Federmanager e Vises Onlus con il Polo Museale Lazio – Mibact. Ad inquadrare il tema in questa vera e propria rivoluzione dei beni culturali ci pensa Giuliano Volpe, presidente del Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici.
“C’è finalmente aria nuova, aria fresca”, c’è un interesse diffuso. Dopo trent’anni di riforme che non hanno cambiato niente, ecco una riforma complessiva con una visione culturale. E parla di coraggio di fare le riforme, con aggiustamenti se è il caso perché “se si aspetta la riforma perfetta non si farà mai”. Tanti i contrari, numerose le antinomie da superare: “fra tutela e valorizzazione, fra passato e futuro, fra pubblico e privato”.
…. Non bastano più soldi e più personale, occorre mettere al centro il cittadino. E Volpe parla di rivoluzione copernicana, di un’alleanza di innovatori. ….
http://www.mecenate.info/roma-chiamata-alle-arti-mecenatismo-ed-imprese-un-investimento-strategico/
Grazie e che ognuno ami essere artefice attivo nella costruzione del benefico ritorno a donarsi e a donare.
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