A Valeggio sul Mincio, otto chilometri a sud di Peschiera, c’è il Parco Sigurtà, 600.000 metri quadrati sulle colline moreniche digradanti verso il Mincio.
La tenuta fu costituita nel XV secolo da Nicolò Contarini unendo tre fattorie a formare un “brolo cinto de mura”, cioè una proprietà unica e indivisibile, con casa padronale, cappella, case per la servitù, stalle, porcili, pollai, colombaie, scuderie, fienili, campi coltivati, bosco, frutteto, giardino attraversato da strade panoramiche.
La tenuta poi cadde in declino. Dopo un lungo periodo di abbandono venne acquistata nel 1941 per 800.000 lire da Giuseppe Carlo Sigurtà, un industriale farmaceutico di Milano, che si dedicò a trasformarla in un parco fiorito.
Sigurtà scoprì casualmente di avere acquistato insieme alla proprietà anche l’antico diritto di attingere acqua dal Mincio: le aride colline moreniche abbondantemente irrigate si coprirono così di una vegetazione lussureggiante.
Il parco ha durante l’anno cinque fioriture: a marzo aprile esplodono le corolle di un milione di tulipani di 150 varietà, ad aprile-maggio si schiudono gli iris, a maggio fioriscono le rose, durante l’estate nei diciotto laghetti del parco si aprono le ninfee, a settembre fioriscono gli aster o settembrini
Il sogno di Giuseppe Carlo Sigurtà, era di dare vita a un grande spazio verde che fosse allo stesso tempo storico e moderno, «in cui traspare la stretta correlazione tra civiltà e cultura».
Uno spettacolo grandioso, riposante e ispirante. Grazie
Om
MaTer
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