Ormai si parla tanto dei diritti e del valore della Natura.
Normalmente essa viene trattata sotto l’aspetto economico e in funzione del benessere e dell’utilità che ne derivano all’uomo.
Anche le persone più sensibili, in presenza di interessi personali, soprassiedono a certe violazioni dei diritti nei confronti di ambiente, piante ed animali.
Ma, seguendo e praticando seriamente il sentiero dei Saggi, si avverte il richiamo di entrare in sintonia con le manifestazioni sottili della Natura e con i suoi profondi insegnamenti.
Nel suo esistere liberamente, la Natura ci mostra il flusso della vita, con tutte le sue leggi universali.
Osservandola, percepiamo che oltre ad essere parte di un insieme ampio ed armonioso, è completa in se stessa. Infonde la sua vita spontaneamente, nel silenzio, senza dipendere da storie, situazioni, giudizi, valori e motivazioni, come invece ne è pieno l’ambiente costruito dall’uomo. Nella sua completezza vi si trovano le possibilità che appartengono al nostro percorso di vita e che spaziano dalle esigenze estetiche, abitative, nutrizionali, curative e a quelle di un vivere all’insegna di uno stile di vita che contempli rispetto e libertà nei confronti di noi stessi e del circostante.
Nell’opera della Natura, troviamo fondamenta di come vivere una vita in gioia e benessere, senza teorie da dimostrare, né argomenti elaborati da dibattere
Un esempio mirabile lo troviamo leggendo il testo “Tao te Ching” – il libro della via e della virtù – di Lao Tzu:
Al principio della vita siamo teneri e deboli.
Alla fine della vita siamo rigidi e duri.
Tutte le cose, l’erba, gli alberi,
finchè vivono sono morbide ed adattabili,
nella morte sono secche e fragili.
Perciò, morbidezza ed elasticità sono i compagni della vita,
mentre rigidità e durezza sono i compagni della morte.
La Natura é……
debole, tenera, arrendevole, eppure nulla può eguagliarla,
danneggiarla o trascinarla via: sempre trionferà….
Inoltre, al suo interno, troviamo tutte le possibilità per come utilizzarla, in quanto è sempre a nostra disposizione: non manca nulla, solo la nostra conoscenza nei suoi confronti.
Nell’Atharva Veda, testo vedico dal quale proviene la conoscenza dell’Ayurveda, sono elencati gli elementi primi che compongono la Natura, che sono i medesimi che compongono anche l’uomo: spazio, aria, fuoco, acqua, terra. Per questo motivo in Ayurveda le piante assumono grande importanza per la cura, l’alimentazione e la preparazione di medicamenti.
Più si conosce la Natura e più si può conoscere se stessi e viceversa.
(L’immagine è del naturalista e fotografo della rivista “NATURA”, Francesco Tomasinelli: paesaggio del Namaqualand nel Sudafrica occidentale, nel periodo di piena fioritura)
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