Chi cerca “l’antenato dell’esistenza” incontra lo yoga: uno stato naturale di consapevolezza di non separazione in sé e fra sé e il circostante.
Lo “strumento” indispensabile per ritrovare questo stato di unione è la mente. Immersa costantemente nel vortice della vita, si sta perdendo però la gioia della quiete e della bellezza interiori.
Eppure attimi di questa gioia li viviamo frequentemente; attimi di fusione dove la mente, per brevi frazioni, si arrende al cuore facendoci sperimentare appagamento:
sotto il getto di una calda doccia dopo una giornata stressante, affaticati o pieni di freddo, ……senza fiato davanti a uno stupendo panorama…… colti di sorpresa e avvolti da un improvviso sorriso e abbraccio di un bambino ….. commossi e in assoluto silenzio difronte a un gesto eroico di qualcuno…. fermi e stupefatti a osservare un lavoro finito e riuscito come un’opera d’arte ….
E l’arte è creazione: espressione che sgorga da uno stato di fusione di silenzio, bellezza, gioia, potenza e commozione interiori. Inserita nel proprio habitat, lo riempie di questa forza creatrice.
E la creazione, nella sua più profonda essenza, è supremo amore divino. Amore che ha “spinto” il silenzio assoluto a manifestarsi in suono. E da quel suono, poi, è venuta alla luce tutta l’esistenza. Quel suono lo ritroviamo in noi nella forma di respiro, di pulsazione e di parola. E le parole hanno un immenso potere visto che formano continuamente i nostri pensieri.
La parola “YogArs” è nata nella mia mente mentre stavo contemplando un insegnamento di un Saggio anonimo: ciascuno ha dentro ciò che è e ciò che cerca”. E da che ricordi, ho sempre sentito in me di cercare la bellezza dell’opera della vita.
Caro diario informatico, che le tue pagine raccolgano i sentimenti e i pensieri più vicini al cuore della Grazia, Grazia che mi ispira e mi nutre con immensa generosità e compassione. Grazie mia Maestra di vita.
Om
MaTer
