Abbondanza: una grande qualità divina.

Abbondanza: qualunque essere, sia glorioso, prospero o potente, sappia che questa è una manifestazione di una parte del mio splendore” Bhagavad Gita.

Fin da quando nasciamo, gli incontri relazionali sono un prezioso tessuto per mezzo del quale ci nutriamo tutta la vita: ci insegnano, ci sostengono e ci confortano.

In questo particolare periodo storico, però, praticamente sono vietati, ma la grande qualità divina dell’abbondanza non è venuta meno: sono state trovate soluzioni dove incontrarsi e stare insieme, anche se virtualmente.

L’abbondanza, per molti di noi, è vissuta in termini di prosperità materiale. Ma, nei sentieri dello Yoga e dell’Ayurveda, prima di tutto l’abbondanza è considerata e onorata come attributo della “immensa forza cosmica primordiale”. E’ considerata il grande potere che sostiene l’universo e ogni cosa sulla terra. Lo splendore del sole che sorge, la maturazione del grano, il risveglio della natura, lo scintillio del mare, la ricchezza del cibo e la ricchezza interiore, sono considerate tutte manifestazioni ed espressioni del potere dell’abbondanza e della generosità della vita.

Possiamo possedere tanto e sentirsi ugualmente infelici. Se non si è sostenuti da una ricchezza spirituale, non sorge la soddisfazione dall’avere o dal ricevere quello che abbiamo: ci sentiamo ricchi quando ci sentiamo appagati da quello che possediamo. Ma soprattutto, ci sentiamo ricchi quando vi è l’ardente desiderio di seguire una vita ricca interiormente, dove la povertà del cuore cede lo spazio all’abbondanza di donare e di donarsi.

La saggezza insegna che “per poter ricevere bisogna imparare a dare”

Una buona e chiara comprensione rivolge la mente alla consapevolezza che ogni cosa del mondo non ci appartiene: noi ne siamo custodi e dalla vita dobbiamo apprendere come gestire e difendere tanta ricchezza e abbondanza.

Possiamo vivere in due modi: o come uno stagno, chiuso in se stesso e destinato a inaridirsi, o come un fiume, che si riversa nel mare la cui acqua, evaporando, ricade in forma di pioggia, arricchendo e nutrendo la terra.

Per poter ricevere, bisogna imparare a dare, sia in modo materiale sia in modo spirituale. E’ un modo per restituire all’immensa forza cosmica primordiale la sua abbondanza e generosità.

Om, Grazie

MaTer

 

(Affresco medievale “La Fonte dell’Abbondanza” a Massa Marittima)

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